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Il Piemonte ha da sempre un forte legame con il ciclismo. Qui infatti, nella seconda metà dell’Ottocento, è cominciata la storia delle due ruote per merito dell’alessandrino Carlo Michel, che si è dimostrato innovatore e precursore di una passione che con il tempo è divenuta uno sport popolare che ha saputo conquistare il mondo intero, regalandoci memorabili imprese di grandi campioni, tra cui i Campionissimi Costante Girardengo e Fausto Coppi, quest’ultimo il più amato nella storia del ciclismo.

Ad un secolo dalla sua nascita, il nostro territorio continua a essere fucina di promettenti talenti e patria delle due ruote, anche grazie alle numerose realtà sportive e ai tanti eventi di assoluto livello. E quest’anno il Giro d’Italia riconferma il nostro territorio protagonista del panorama ciclistico nazionale e internazionale, con l’edizione numero 102 che omaggerà l’Airone passando nella sua terra natia – l’Alessandrino – e riproponendo la storica tappa Cuneo-Pinerolo, durante la quale, nel lontano 1949, Coppi arrivò primo al traguardo con oltre 12 minuti di vantaggio su Bartali dopo una fuga solitaria di 192 km.

Il ciclismo in Piemonte profuma davvero di storia e tradizione e confido che, sulle tracce del mitico Campionissimo, si possano rinnovare le grandi emozioni del passato, pedalando verso il futuro con la carica e la speranza di un ciclismo piemontese sempre più vittorioso.