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Fausto Coppi, con le sue imprese sportive e la scomparsa prematura, può essere ritenuto a pieno titolo un mito: un divo del ciclismo, ma non solo. Coppi era sì la leggenda, ma era anche il simbolo della storia dell’Italia prima e dopo la guerra, cioè la miseria, la rinascita, la ricostruzione. Una forza simbolica che in Piemonte ritroviamo ancora oggi: dai tanti appassionati che ogni anno si ritrovano a Castellania per ricordarlo, agli sportivi che ripercorrono le tappe del Giro d’Italia che lo resero immortale.

Per questo, nell’anno in cui ricorre il centenario dalla sua nascita, abbiamo voluto lanciare una sfida: celebrare le tante sfaccettature dell’uomo, del campione e della sua storia, e di come questa si è intrecciata a quella del nostro territorio. Non solo un modo per ricordare, ma per raccontare le cittàin primis Castellania, Novi Ligure e Tortona – , ma anche le strade e le valli che hanno ospitato la sua storia personale e le sue imprese con occhi nuovi, tra passato e presente.

Un progetto corale dedicato al Campionissimo, nato dalla collaborazione tra gli enti e le istituzioni del territorio e coordinato dalla Fondazione Circolo dei lettori, per fare tesoro della sua eredità culturale e del suo legame indissolubile con il Piemonte.